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Alla
mia mamma Mi
piace immaginare che da lassù Tu possa vedere e leggere tutto questo. Riesco
a vedere il tuo sguardo
stravolto, sorpreso e spaventato da questa mia ulteriore stranezza. Quanto
mi manchi mamma… come vorrei poterti dire,guarda mammì… ci sono
riuscita e poi sentirmi dire… tu
quando ti metti in testa una cosa… Mi
hai lasciato troppo presto, nel mezzo della vita, come un discorso
lasciato a metà. Non
ti ho detto abbastanza del bene che ti volevo, e abbiamo sciupato il tempo
che ci era concesso, in
banali discussioni, in prese di posizioni sterili e atteggiamenti
sbagliati. Non sapevamo che ci saremmo separate così… all’improvviso,
senza avere il tempo di capire, di far niente. Senti
??? Colazione da Tiffany… quanto hai riso quando ti ho detto… mamma ma
sai… che le somigli?? Era
vero, la stessa eleganza e classe… hai difeso la tua vita e la tua
femminilità sino allo stremo, hai lottato contro una bestia orrenda, che
si, ti ha portato via… ma ha vinto solo a metà, non è riuscito a
scalfire la tua bellezza. Fiera e dignitosa anche quando ci hai sorriso
per l’ultima volta… ed io ti dissi…
non fa più paura la morte,mi hai insegnato anche questo. Adesso
se ti parlo piango, ma quanto fa bene sentire almeno questo calore, il
calore di queste lacrime. Il
vuoto che hai lasciato è incolmabile, per tutta la vita ti cercherò
stretta a Te in un eterno abbraccio.
Ti voglio bene mamma…
Kip
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